LE EDIZIONI DEL TALMUD E LA NOSTRA EDIZIONE


Le edizioni del Talmud

Per la posizione centrale che il Talmud Babilonese occupa nella tradizione ebraica, rappresentandone l’opera fondamentale di studio, il testo è stato accuratamente sottoposto a controlli. Molti autorevoli studiosi sono intervenuti a correggere le versioni disponibili e questa opera di definizione della versione corretta e delle varianti circolanti è ancora in corso.

Nella storia del testo è intervenuto un fattore negativo molto rilevante: la persecuzione di questo testo che ha portato a confische, roghi (tristemente famosi quelli di Parigi del 1240 e di Roma nel 1553), proibizione dello studio, interventi di censura. In conseguenza di questa attività persecutoria sono rari i manoscritti medioevali e anche le prime edizioni a stampa, e tali  testi risentono di pesanti interventi di censura.

Lo spartiacque decisivo è l’epoca delle prime edizioni a stampa. Dopo le prime prove a Guadalajara nel 1482 e poi di alcuni volumi in Italia a Soncino, la prima edizione completa veneziana di Daniel Bomberg (1519-1523) e quella del concorrente Marcantonio Giustinian divennero il riferimento per tutte le edizioni successive fino ad arrivare all’edizione Romm di Vilna del 1886, che, da allora, è il testo diffusamente accettato tra gli studiosi tradizionali.

La nostra edizione

La nostra edizione mette a confronto la pagina di testo originale e la traduzione affiancata. La pagina originale è una elaborazione recente della struttura classica, nella quale la differenza più significativa è la vocalizzazione delle parole

Introduzioni, titolazioni, e suddivisioni del testo per facilitarne la lettura

Esprimendosi il Talmud in un linguaggio conciso ed essenziale, a volte perfino criptico, nella nostra edizione abbiamo adottato l’accorgimento di tradurre in neretto tutte le parole che compaiono esplicitamente nel testo, e aggiungere in chiaro tutte le integrazioni redazionali rendendo più facile al lettore individuare le parole che si trovano effettivamente nell’originale, distinguendole dalle aggiunte. Ulteriori spiegazioni o chiarimenti, sono riportati nelle note a piè di pagina, a cui rimandano esponenti numerici apposti al testo. Rispetto al testo originale che presenta, dopo il titolo di capitolo, un materiale continuo, scandito solo dall’alternarsi delle mishnayòt (ognuna seguita – senza neppure il segnale del capoverso nel testo originale – dal commento della Ghemarà), la nostra edizione aiuta il lettore con un sistema di titolazioni e di suddivisioni, appositamente introdotto. Oltre all’Introduzione al trattato, è presente in ogni capitolo un sommario introduttivo, e anche le mishnayòt possono essere introdotte da brevi testi esplicativi.

Il progetto grafico della copertina del volume

Talmud BabiloneseIl progetto grafico della copertina è stato affidato alla designer Ada Rothenberg che ha optato per una soluzione tipografica che dona  all’Opera un’immagine di rinnovamento pur rimanendo nell’ambito di un lavoro classico ed elegante. Sono state elaborate sei copertine. Una copertina per ogni ordine del Talmud. Sullo sfondo di ogni copertina è presente la lettera ebraica iniziale di ciascun ordine, colorata e circondata da colori vivaci in una gradazione tenue. Una soluzione che vuole far percepire il Talmud come un testo a noi vicino.

Il primo trattato Rosh haShanah è pubblicato dalla casa editrice La Giuntina